OMELIA DEL VESCOVO CARLO PER LA SOLENNITA DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
Nella prima lettura, per voce di Mosè che parla al popolo, Dio ci ha detto: “Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere”. Un chiaro invito a recuperare la memoria, memoria di un cammino che tuttavia non è ancora concluso.
Accogliendo il comando di Mosè: che cosa ricordiamo della nostra vita, in modo particolare della nostra vita di fede? Che cosa dobbiamo ricordare? Un popolo che vive solo di memorie manca di speranza e di futuro, ma chi perde la memoria perde la propria identità: non sa più chi egli sia. È ciò che provoca quella malattia così grave che noi chiamiamo Alzheimer. Il malato di Alzheimer può continuare a fare più o meno bene le cose di sempre, magari in modo più disordinato, ma non sa più perché le fa e non riconosce neppure più le persone che gli sono vicine. Così è anche della comunità cristiana, quando perde la memoria del cammino di fede che in Dio ha compiuto e che è chiamata a continuare….